Il sondaggio che abbiamo proposto, non ha certo la finalità di porsi, né come risolutore della questione e neppure come “fotografia” completa di tutta la nazione, infatti si è deciso di raccogliere ed elaborare le prime circa 250 valutazioni pervenute.
L’obbiettivo era, ed è, quello di cercare di indurre una riflessione, e se possibile, avviare un dibattito costruttivo su una tematica che ha avuto una significativa rilevanza in questi ultimi tempi.
Gli Organi collegiali della scuola verso la riforma PROSPETTIVE DI CAMBIAMENTO MOLTO INTERESSANTI PER I GENITORI
(intervista del prof. Salvo La Rosa al prof. Giuseppe Richiedei)
La Commissione della Camera ha licenziato un progetto di legge (PDL 953 – 2012) di riforma degli Organi Collegiali della scuola, che delinea cambiamenti molto interessanti, che possono coinvolgere nuovamente i genitori in una partecipazione che sia più soddisfacente ed incisiva. Questa è l’opinione di Giuseppe Richiedei, già presidente A.Ge e dirigente scolastico, a cui abbiamo rivolto alcune domande di chiarimento e di approfondimento di una tematica così importante, che coinvolgerà comunque nei prossimi mesi milioni di famiglie.
- Signor Richiedei, il suo parere è positivo in riferimento alle novità inserite nel progetto di legge, ma come si spiega che in questo momento non sono poche le opinioni contrarie che popolano la rete informatica? Posso capire quanti non sono soddisfatti in quanto la scuola riguarda milioni di persone, ognuna con la sua visione culturale ed anche il suo interesse di parte. I criteri di giudizi sono quindi molto differenziati, vi sono, poi, coloro che continuano a rilanciare il proprio progetto ideale di scuola e non si fanno carico della necessaria mediazione tra le esigenze contrapposte delle varie componenti scolastiche. Ritengo che l’attuale progetto sia un buon compromesso tra le forze politiche più rappresentative del Parlamento. Già questo dato ha dello straordinario, tenuto conto che da trent’anni si susseguivano le proposte di riforma, presentate di volta in volta dai due schieramenti contrapposti. - Qual è il suo punto di vista ? Leggo l’attuale proposta alla luce della mia esperienza trentennale di partecipazione agli organi collegiali ad ogni livello. Posso affermare che nella proposta parlamentare trovo accolti molti dei cambiamenti che auspicavo da anni. Tendo quindi a leggervi le cose positive, piuttosto che sottolineare quelle che mancano ancora. Preferisco puntare ad un risultato parziale ma certo e in tempi rapidi, piuttosto di rischiare un ulteriore slittamento, nell’improduttiva ricerca del meglio. In futuro, ulteriori miglioramenti potranno essere sempre possibili; anche questa non sarà certo la legge definitiva.
- Ci dica alcune delle novità più interessanti Le novità sono davvero molte ed ognuno le può trovare facilmente nel leggere il testo, mi limiterò ad alcune, che riguardano più direttamente i genitori. Fin dal primo articolo si delinea una sintesi delle visioni di scuola maturate in questi decenni. La scuola vie ...
Genitori, figli e web: consigli e spunti per una relazione felice, consapevole e sicura.
“Un giorno, all’interno del reparto Tv di un centro commerciale, mi ritrovai a dover spiegare a mia figlia di 4 anni che non tutti gli schermi piatti rispondevano al tocco, come il tablet con cui era solita interagire. Lei, ovviamente, mi chiese il perché.”
La naturalezza con cui i “nativi digitali” si relazionano ai dispositivi tecnologici ed al web, lasciano spesso basiti anche i genitori più informatizzati, che si ritrovano nella posizione di allievi dei propri figli.
Internet non è entrato solo nelle nostre case, ma anche nella mobilità quotidiana attraverso ce ...
Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca
Contributi scolastici delle famiglie
Nota 20 marzo 2012, Prot. n. 0000312
Continuano a pervenire a questo Dipartimento segnalazioni in merito a pratiche poco trasparenti poste in essere dalle istituzioni scolastiche nella richiesta alle famiglie e nella gestione dei contributi versati in favore delle scuole.
In particolare, è stata più volte denunciata la prassi di richiedere il versamento del contributo quale condizione necessaria per l’iscrizione degli studenti, mentre risulta spesso deficitaria l’informazione data alle famiglie in merito alla destinazione e all’utilizzo delle somme acquisite. È noto il caso di un istituto che, con toni intimidatori, considera il mancato versamento del contributo come infrazione disciplinare tale da incidere sulla valutazione del comportamento degli studenti.
Permolti dei nostri ragazzi, anche se dotati, la mancanza di un metodo di studio è il fattore principalmente responsabile della scarsa qualità dell’apprendimento e diun atteggiamento insofferente verso le consegne o la scuola.
Lo sviluppo di buone prassi per contrastare la dispersione scolastica attraverso il miglioramento del metodo di studio diventa quindi una condizione necessaria.
CON I FORUMDELLE ASSOCIAZIONI GENITORI (FoNAGS) SI REALIZZA AUTENTICA DEMOCRAZIA ED EFFETTIVA COOPERAZIONE
Giuseppe Richiedei
Con l’approvazione dell’apposito decreto (DPR 301 / 2005) e della circolare applicativa (n.2415/A3/ 2006)si completa il quadro normativo che istituisce i FORUM nazionale e regionali e che definisce i criteri di rappresentatività delle associazioni dei genitori di alunni, frequentanti gli istituti statali e paritari.
Si tratta di un’innovazione che cambia radicalmente la partecipazione dei genitori e degli studenti nella scuola in quanto affianca agli organi collegiali le libere associazioni che sono “una forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale (dei consigli di classe e di istituto) e assicurano una sede stabile di consultazione delle famiglie sulle problematiche studentesche e scolastiche” (art 5 ter,1).
Si stanno avvicinando le scadenze fiscali per tutti coloro che saranno obbligati alla presentazione della Dichiarazione dei Redditi (mod. 730 o Unico).
Ricordo ad ognuno la possibilità di destinare il 5 x mille del reddito alla nostra associazione nazionale: lo dobbiamo sentire tutti come "dovere personale" quasi un "obbligo morale" se davvero abbiamo a cuore la vita presente e futura dell'A.Ge. Non ci costa assolutamente nulla! Vi chiedo, pertanto, di impegnarvi, per quanto possibile, nell'opera di coinvolgimento e persuasione di associati, amici, simpatizzanti perché possano privilegiare nella scel ...