Con l’approvazione dell’apposito decreto (DPR 301 / 2005) e della circolare applicativa (n.2415/A3/ 2006)si completa il quadro normativo che istituisce i FORUM nazionale e regionali e che definisce i criteri di rappresentatività delle associazioni dei genitori di alunni, frequentanti gli istituti statali e paritari.
Si tratta di un’innovazione che cambia radicalmente la partecipazione dei genitori e degli studenti nella scuola in quanto affianca agli organi collegiali le libere associazioni che sono “una forma di espressione e di rappresentanza autonoma e complementare a quella istituzionale (dei consigli di classe e di ist ...
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: scadenze edadempimenti
La stesura del Piano dell’offerta formativa della scuola esige tempi ed adempimenti puntuali, mancando i quali diventa molto difficile il coinvolgimento effettivo dei genitori.
Per lo più la scarsa partecipazione dei genitori viene attribuita all’eccessiva complessità delle procedure, previste dalla normativa. Al contrario la procedura può essere seguita correttamente valorizzando opportunamente gli adempimenti normali che già si attuano nella quotidianità della vita scolastica.
La norma prevede, ad esempio, che sia il Consiglio di Circolo/Istituto a decidere gli indirizzi generali, a cui anche il Collegio docenti dovrà attenersi nella stesura del piano.
Il momento per puntualizzare gli indirizzi generali per l’anno seguente può essere quello della fine dell’anno precedente (giugno), quando il Consiglio è già tenuto a due adempimenti:
“verificare, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonché lo stato di attuazione del programma, al fine delle modifiche che si rendano necessarie, sulla base di apposito documento
predisposto dal dirigente (art. 6 del DI 44/2001);
- “esprimere parere sull’andamento generale didattico ed amministra ...
un adempimento determinante per la qualità della partecipazione
GiuseppeRichiedei
Nelle scuole si stanno svolgendo le elezioni scolastiche dei Consigli di Istituto, che sono diventate in molte realtà un adempimento formale, sottovalutato e subito come procedura macchinosa e inutile.
Al contrario le elezioni democratiche nella scuola, come nella politica più in generale, costituisconoil passaggio fondamentale per la qualità della partecipazione dei genitori.Ogni stravolgimento delle norme, che le regolano, portano ad uno scadimento della stessa vita scolastica, nonché del funzionamento degli organi collegiali.
Purtroppo da anni le procedure elettorali scolastiche vengono snaturate nella lettera e nello spirito dal paternalis ...
IL PIANO DELL’OFFERTA FORMATIVA: scadenze edadempimenti
12 – 09 – 2011 Giuseppe Richiedei
La stesura del Piano dell’offerta formativa della scuola esige tempi ed adempimenti puntuali, mancando i quali diventa molto difficile il coinvolgimento effettivo dei genitori.
Per lo più la scarsa partecipazione dei genitori viene attribuita all’eccessiva complessità delle procedure, previste dalla normativa. Al contrario la procedura può essere seguita correttamente valorizzando opportunamente gli adempimenti normali che già si attuano nella quotidianità della vita scolastica.
La norma prevede, ad esempio, che sia il Consiglio di Circolo/Istituto a decidere gli indirizzi generali, a cui anche il Collegio docenti dovrà attenersi nella stesura del piano.
Il momento per puntualizzare gli indirizzi generali per l’anno seguente può essere quello della fine dell’anno precedente (giugno), quando il Consiglio è già tenuto a due adempimenti:
“verificare, entro il 30 giugno, le disponibilità finanziarie dell'istituto nonché lo stato di attuazione del programma, al fine delle modifiche che si rendano necessarie, sulla base di apposito documento
predisposto dal dirigente (art. 6 del DI 44/2001);
LE SANZIONI DISCIPLINARI : novità che cambiano l’immaginario scolastico dei genitori
(29–08 -2011 GiuseppeRichiedei)
Tra le molte novità introdotte in questi mesi sono poco conosciute le nuove sanzioni disciplinari, che modificano profondamente i rapporti tra dirigenti e personale scolastico.
Negli ultimi decenni l’esperienza diffusa tra i genitori era quella di un sostanziale immobilismo dei dirigenti di fronte a disfunzioni organizzative o ad evidenti carenze professionali dei docenti. Proteste e reclami non raggiungevano effetti di rilievo, al massimo il personale veniva trasferito in altra scuola, dove per lo più si replicavano i disagi e i contrasti già sperimentati.
A partire dal principio, che sembrava intoccabile, della non licenziabilità del dipendente pubblico, sembrava che anche le sanzioni più ovvie nel settore privato fossero di impossibile applicazione nella scuola. Nei casi più gravi ed eclatanti i dirigenti scolastici erano costretti a confessare di avere le mani legate da lacci e laccioli procedurali, che impedivano di fatto di irrogare qualsiasi sanzio ...
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